Zanzare: il nuovo mezzo di trasmissione del vaccino contro la malaria

Pubblicato da Cecilia in Microbiologia, Salute12/09/2013 alle 21:05 | Ultima Modifica: 06/06/2015 Nella medicina tutto è possibile e a volte la causa di una malattia può anche la cura stessa, grazie all’impegno di alcuni scienziati e mediante l’utilizzo dell’ingegneria genetica, che ogni giorno fa passi da gigante.

  1. La malaria è una malattia causata dai parassiti e la specie più pericolosa e mortale è la Plasmodium falciparum. La modalità di trasmissione consiste nel morso di una zanzara infetta che introduce i cosiddetti sporozoiti del corpo umano. Questi invadono le cellule del fegato chiamate epatociti e infettano anche gli ipnozoiti formando così lo schitozone. Successivamente lo scitozone si rompe e i merozoiti contenuti al suo interno, infettano i globuli rossi del sangue che vengono chiamati trofozoiti. Infine parte dei globuli rossi viene succhiato da un’altra zanzara infettandola, l’altra parte rimane nel circolo sanguigno diventando un nuovo schitozone. Proprio per quest’ultimo motivo l’uomo non ha via di scampo e il processo di formazione dei merozoiti non finisce fino alla morte dell’individuo.

Come oramai tutti sanno i vaccini sono molto importanti ed efficaci per la salute pubblica. Da sempre i vaccini hanno dato un contributo importante per difendere l’uomo da diverse malattie come il vaiolo e il morbillo. Nonostante gli scienziati hanno fatto un grosso salto in avanti garantendo una buona salute nel mondo, la malaria è ancora un nemico da distruggere, anche per l’elevato costo del vaccino. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità solo nel 2010 sono stati registrati 219 di casi documentati di malaria che hanno causato la morte di 1,2 milioni di persone in tutto il mondo. Gli scienziati, i medici e gli esperti hanno fatto e fanno il possibile per evitare la diffusione di questa malattia ma ancora non trovano la soluzione definitiva. I sintomi e la loro gravità dipendono sostanzialmente dal tipo di malaria che può essere intensa oppure fatale. Nonostante tutto i sintomi sono simili e si possono confondere con una influenza; infatti ci si sente stanchi e assonnati. Successivamente la febbre si alza gradualmente oppure improvvisamente fino a superare i 40°. Iniziano i brividi e quando la temperatura si abbassa si inizia a sudare copiosamente. Altri sintomi della malaria sono il mal di testa, nausea e mal di pancia. Nei casi più gravi la malaria arriva a colpire il cervello provocando convulsioni e perdita di conoscenza oppure può colpire i reni provocando una insolita scarsità urinaria. Nella maggior parte dei casi si assiste anche ad un ingrossamento anomalo della milza e del fegato.


  1. La malaria ha una sua storia e colpisce l’umanità da oltre 50.000 anni. Essa è la seconda malattia infettiva al mondo per mortalità dopo la tubercolosi. Infatti essa provoca in media 1 milione di morti l’anno di cui il 90% in Africa. La malattia si diffonde in varie zone del mondo ed è concentrata soprattutto nelle zone caldo-umide intorno all’equatore. Questa cartina ci mostra chiaramente le zone dove si concentra maggiormente la malattia e dove invece la malaria non è presente.

  2. Da secoli la malaria è stata la causa principale di morte infantile. Questo grafico ci mostra chiaramente come la malaria ha causato centinaia di morti nel corso del tempo.

Nel 2013 un team di scienziati ha annunciato l’esito di uno studio per curare la malaria. Come tutti sanno la malaria viene causata dai parassiti e proprio da essi deriva la cura. Gli esperti hanno creato dei “parassiti geneticamente modificati” grazie a delle radiazioni che lo hanno indebolito trasformando la malattia in cura. Sfortunatamente creare un vaccino tramite questi parassiti è complicato e richiede la somministrazione endovenosa del vaccino. I medici, tuttavia, non si sono arresi e il loro ottimismo li ha portati verso una nuova rotta, più conveniente in termini di costi e di tempo: sostituire la radiazioni con l’ingegneria genetica ovvero modificare il DNA dei parassiti. Hanno testato la sicurezza del nuovo parassita modificato su 6 volontari tramite una puntura di zanzara. I risultati sono stati ottimi: 5 dei 6 volontari non hanno contratto alcuna infezione dal parassita, suggerendo inoltre che la nuova tecnica genetica ha un grande potenziale per essere utilizzata nella creazione di un vaccino contro la malaria e questo vaccino può essere trasmesso direttamente dalle zanzare, che da causa diventano cura per la malaria. Tra un po’ non ci si lamenterà più delle zanzare, perché ci vaccineranno in cambio di qualche goccia di sangue.

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